Per molte imprese, quando si parla di SIMEST il pensiero va immediatamente alle fiere internazionali o all’apertura di una sede all’estero.
In realtà, negli ultimi anni gli strumenti messi a disposizione attraverso il Fondo 394/81 si sono evoluti fino a coprire gran parte delle esigenze che un’impresa può incontrare nel proprio percorso di sviluppo. Oggi è possibile finanziare investimenti legati alla digitalizzazione, alla sostenibilità, all’e-commerce, all’inserimento di figure manageriali specializzate, all’ottenimento di certificazioni, all’apertura di nuovi mercati e al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
L’errore più comune è quindi considerare SIMEST come un’unica misura agevolativa. In realtà si tratta di un sistema di strumenti diversi, pensati per accompagnare le imprese in fasi differenti del loro percorso di crescita internazionale.
Ogni impresa segue un percorso diverso
L’internazionalizzazione non è un progetto standard e non coincide necessariamente con l’apertura di una sede all’estero o con l’ingresso in un nuovo mercato.
Per molte imprese significa rafforzare la propria competitività attraverso investimenti in digitalizzazione, sostenibilità, organizzazione aziendale, certificazioni, e-commerce o sviluppo commerciale. Per altre, invece, rappresenta il consolidamento di una presenza internazionale già avviata o l’espansione verso nuovi Paesi.
Per rispondere a esigenze così diverse, il Fondo 394/81 mette a disposizione strumenti specifici che accompagnano le imprese nelle diverse fasi del loro percorso di crescita internazionale, sostenendo progetti che possono avere finalità e caratteristiche molto differenti.
Non conta solo quanto esporti
Una delle convinzioni più diffuse è che gli strumenti SIMEST siano riservati esclusivamente alle imprese con una forte vocazione all’export.
L’evoluzione delle misure dimostra invece un approccio più ampio. Accanto agli strumenti rivolti alle imprese con una consolidata presenza sui mercati esteri, alcune linee di intervento sono oggi accessibili anche ad aziende con un’incidenza dell’export più contenuta, purché ricorrano specifiche condizioni. È il caso, ad esempio, della misura Transizione digitale ed ecologica, che può essere accessibile anche a imprese con una limitata attività di esportazione quando operano come fornitori all’interno di filiere produttive orientate ai mercati internazionali. La misura prevede inoltre condizioni dedicate per le imprese energivore.
Per questo motivo, prima di escludere la possibilità di accedere agli strumenti SIMEST, è sempre opportuno verificare se il progetto e le caratteristiche dell’impresa siano coerenti con i requisiti della misura.
Perché le misure SIMEST sono interessanti
Il principale vantaggio delle misure SIMEST è che consentono di programmare investimenti di crescita con condizioni finanziarie difficilmente reperibili sul mercato ordinario.
I finanziamenti possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili e prevedono un tasso agevolato che, nelle condizioni più favorevoli, può essere pari al 10% del tasso di riferimento. A questo può aggiungersi, nei casi espressamente previsti, una quota di cofinanziamento a fondo perduto.
A queste condizioni si affiancano ulteriori elementi, come l’erogazione di un’anticipazione e una durata del finanziamento definita dalla misura, generalmente articolata in un periodo di preammortamento e uno di ammortamento.
L’insieme di queste caratteristiche rende gli strumenti del Fondo 394/81 particolarmente competitivi per sostenere i progetti di internazionalizzazione delle imprese.
Prima il progetto, poi la misura
Un errore frequente consiste nel cercare “il finanziamento disponibile” e solo successivamente chiedersi come adattare il proprio investimento ai requisiti previsti.
L’approccio più efficace è esattamente l’opposto.
Prima si definiscono gli obiettivi dell’impresa, i mercati di interesse, il piano degli investimenti, le competenze da sviluppare e le tempistiche del progetto. Solo successivamente si individua lo strumento SIMEST più coerente con il percorso di crescita che l’azienda intende realizzare.
Questo consente non solo di scegliere la misura più adatta, ma anche di costruire un progetto più solido e maggiormente sostenibile nel tempo.
La gestione del progetto è parte integrante dell’agevolazione
Le misure SIMEST non si esauriscono con la presentazione della domanda.
Ogni intervento richiede una corretta impostazione iniziale, la definizione di un piano di spesa coerente, il rispetto delle condizioni previste dalla misura, una gestione puntuale della documentazione e una rendicontazione capace di dimostrare la realizzazione degli investimenti finanziati.
Per questo motivo, la gestione dell’intervento rappresenta una fase tanto importante quanto la progettazione iniziale.
Il ruolo di SKAN
SKAN affianca le imprese lungo tutto il percorso, dall’analisi preliminare dell’investimento fino alla conclusione dell’intervento agevolato.
Il supporto non si esaurisce con la presentazione della domanda. Durante la realizzazione dell’investimento, SKAN coordina gli aspetti tecnici, economici e amministrativi, monitora l’avanzamento delle attività e collabora, quando necessario, con consulenti, fornitori e professionisti coinvolti, affinché tutte le fasi siano gestite in modo coerente con le condizioni previste dalla misura.
L’obiettivo non è soltanto ottenere un’agevolazione, ma accompagnare l’impresa nella gestione dell’intero intervento, riducendo gli adempimenti a suo carico e consentendole di concentrarsi sul proprio sviluppo.

