“Raggiungere il prossimo livello di grandezza dipende dalla qualità della cultura, che dipende dalla qualità delle relazioni, che dipende dalla qualità delle conversazioni. Tutto avviene attraverso le conversazioni!” Judith Glaser (fondatrice del Creative We Institute of Communication)

Una puntuale attenzione al linguaggio che adoperiamo consente di comprendere meglio l’altro e di instaurare relazioni e “conversazioni” intelligenti perché attente sia al nostro interlocutore che all’obiettivo che ci prefiggiamo. A volte, dalle conversazioni riuscite scaturiscono legami sentimentali o professionali che durano un lungo arco di tempo; al contrario parole per noi innocue e poco significative rischiano di incrinare un rapporto al quale tenevamo.

È come per l’esecuzione di un brano musicale: a seconda di come vengono eseguite le note, da considerarsi vere e proprie “parole”, il risultato sarà diverso e sarà la cura rivolta ad ogni singola nota o passaggio a fare la differenza.

Sottolineando che la responsabilità di una buona comunicazione è sempre dell’emittente del messaggio, ecco alcuni semplici consigli per rispettare ed usare al meglio il potere della parola:

  • La parola riflette il pensiero: se siamo confusi anche i nostri discorsi lo saranno.
  • Siamo sintetici: la brevità e l’essenzialità aiutano la concentrazione!
  • Cerchiamo di essere logici e lineari, questo agevola l’interlocutore a comprendere il nostro ragionamento.
  • Quando siamo incerti su cosa dire e su come dirlo, possiamo sempre astenerci dal farlo, parlare sulla scia delle emozioni e in modo incontrollato a volte può compromettere le migliori intenzioni!
  • Quando non siamo competenti, scegliamo infine il silenzio: “un bel tacer non fu mai scritto”. Il silenzio è potente, bisogna saperlo usare e saper “sostare” nelle pause della conversazione, preziose perché lasciano parlare altri aspetti: la riflessione, le emozioni, le intuizioni, la comunicazione non verbale.

“La conversazione e l’eloquenza non sono la stessa cosa: parlare e parlare bene sono due cose diverse. Uno sciocco può conversare, ma un saggio parla.” – Ben Jonson