È una delle domande più frequenti tra le imprese che stanno sviluppando nuovi prodotti, processi, tecnologie o soluzioni innovative.
La risposta, però, non dipende soltanto dal grado di innovazione percepito dall’azienda. Molti progetti introducono miglioramenti importanti senza rientrare necessariamente nelle attività di ricerca e sviluppo previste dalla normativa. Allo stesso modo, alcune attività che l’impresa considera ordinarie possono presentare caratteristiche rilevanti ai fini delle agevolazioni disponibili.
Per effettuare una corretta valutazione è necessario comprendere il contesto in cui il progetto è stato sviluppato, le difficoltà affrontate, le soluzioni individuate e il percorso che ha portato al risultato finale. L’attenzione non si concentra soltanto sul prodotto o sulla tecnologia realizzata, ma anche sulle attività svolte per raggiungere l’obiettivo.
Per questo motivo è importante effettuare una valutazione preliminare prima di richiedere agevolazioni o utilizzare crediti d’imposta, verificando sia la natura delle attività svolte sia l’adeguatezza della documentazione disponibile.
Una corretta impostazione iniziale consente di ridurre il rischio di contestazioni future e di costruire un quadro tecnico e documentale coerente con le attività effettivamente realizzate.
In questi casi il supporto non riguarda soltanto l’interpretazione della normativa. È necessario comprendere il contenuto tecnico del progetto, valutarne gli elementi di innovazione e verificare che la documentazione disponibile sia in grado di rappresentarli correttamente. Per questo SKAN affianca le imprese attraverso competenze tecniche, economiche e progettuali integrate, avvalendosi anche della figura dell’Innovation Manager per l’analisi dei contenuti innovativi e la valutazione delle attività di ricerca e sviluppo.

